
A cura di Giuseppe D’Amelio, Country Director Imaging Technologies di Canon Italia
Milano, 02 Settembre 2026 – Ogni epoca ha avuto il proprio modo di raccontare storie. Il cinema e il videomaking, più di ogni altra forma espressiva, ha saputo evolversi insieme alla tecnologia, trasformando continuamente il linguaggio della narrazione visiva senza mai perdere la sua essenza: emozionare, coinvolgere e creare connessioni tra le persone.
Oggi stiamo vivendo una nuova fase di questa evoluzione. I confini tradizionali tra cinema, produzione video, contenuti digitali ed esperienze immersive stanno progressivamente riducendosi. Il racconto visivo contemporaneo si sviluppa su schermi di ogni dimensione, attraversa piattaforme differenti e sperimenta nuove forme di coinvolgimento del pubblico. Non esiste più una sola grammatica audiovisiva: esistono molteplici modalità di fruizione, molteplici formati e nuove opportunità creative che stanno ridefinendo il concetto stesso di storytelling.
Non si tratta di un cambiamento marginale. Il mercato dei contenuti video sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia recente. In Italia, il 90% della popolazione è connesso a Internet e le persone trascorrono online quasi sei ore al giorno, con piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok ormai parte integrante delle abitudini di informazione e intrattenimento.
Parallelamente, il mercato dell’intrattenimento video continua a crescere: nel 2025 il valore del settore video in Italia è stimato in circa 4,3 miliardi di euro, trainato soprattutto dai servizi di streaming, che per la prima volta hanno superato la TV a pagamento tradizionale.1
È la dimostrazione che il linguaggio audiovisivo sta vivendo una nuova età dell’oro, caratterizzata da una domanda crescente di contenuti, formati e modalità di fruizione sempre più diversificate.
In questo scenario, il ruolo della tecnologia non è quello di imporre regole, ma di ampliare le possibilità espressive degli autori. È una visione che guida da sempre Canon nel mondo del cinema e del video professionale: mettere l’innovazione al servizio della creatività, offrendo a registi, direttori della fotografia, videomaker e content creator gli strumenti necessari per trasformare una visione in un racconto capace di lasciare il segno.
La trasformazione che stiamo osservando riguarda innanzitutto il modo in cui nascono i contenuti. Oggi un filmmaker deve poter passare con fluidità da produzioni cinematografiche tradizionali a contenuti destinati alle piattaforme digitali, dai documentari alle esperienze immersive, senza essere vincolato da limiti tecnici o formati predefiniti. Per questo motivo l’industria si sta orientando verso ecosistemi sempre più integrati, in cui fotocamere, videocamere, ottiche, software e workflow collaborano per offrire la massima libertà creativa.
La crescita dell’economia dei creator è uno degli indicatori più evidenti di questa evoluzione. A livello globale, il mercato della Creator Economy vale oggi oltre 250 miliardi di dollari e continua a crescere a ritmi superiori al 20% annuo. All’interno di questo ecosistema, fotografia e videografia rappresentano una delle aree più rilevanti per valore e sviluppo.2
Questo significa che sempre più professionisti, creator e startup creative stanno costruendo il proprio percorso attraverso il linguaggio video. Un fenomeno che richiede strumenti capaci di garantire standard qualitativi elevati indipendentemente dal canale di distribuzione sia esso una sala cinematografica, una piattaforma streaming o uno smartphone.
La gamma Canon Cinema EOS e il nostro ecosistema Canon EOS R nascono proprio con questo obiettivo: garantire qualità cinematografica, affidabilità e continuità operativa in ogni contesto produttivo. Dalle grandi produzioni alle realtà indipendenti, fino ai creator che sperimentano nuovi linguaggi, la tecnologia deve essere un abilitatore della visione, mai un limite. Uno strumento di lavoro che non solo segue i trend, ma che li anticipa e garantisce performance elevate oltre i limiti del tempo.
Tra le trasformazioni più interessanti degli ultimi anni vi è senza dubbio l’affermazione di nuovi formati narrativi. Il video verticale, nato come linguaggio delle piattaforme social, si sta evolvendo rapidamente in una forma espressiva autonoma e matura, con proprie regole, estetiche e opportunità creative. È un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico, che invita il settore a guardare con apertura e curiosità alle modalità attraverso cui le nuove generazioni producono e consumano contenuti.
Per questo Canon ha scelto di sostenere iniziative come il VerticalMovie Festival e il progetto Vertical Talent – Powered by Canon, che offre a creator e filmmaker emergenti percorsi concreti di formazione e sperimentazione. Crediamo che il futuro dell’audiovisivo si costruisca sostenendo chi sta contribuendo a scriverne il linguaggio.
Lo stesso principio ha ispirato la nostra collaborazione al Giffoni Film Festival al fianco di FotoEMA, Technical Partner della manifestazione, e ABANA – Accademia di Belle Arti di Napoli. Giffoni è da sempre punto di riferimento per il cinema delle nuove generazioni. Attraverso collaborazioni con istituzioni formative e professionisti del settore, lavoriamo per favorire l’accesso alle tecnologie professionali e creare opportunità concrete per giovani autori che stanno sviluppando il proprio sguardo sul mondo. Investire nei talenti significa investire nel futuro dell’intera industria creativa.
Ma se i nuovi formati stanno rivoluzionando il modo di raccontare le storie, le tecnologie immersive stanno ridefinendo il rapporto stesso tra autore e spettatore.
La realtà virtuale, i contenuti VR, i video spaziali e le esperienze immersive stanno aprendo una nuova dimensione narrativa in cui il pubblico non si limita più a osservare una storia, ma ne diventa parte integrante. Si tratta di una delle frontiere più promettenti per il settore audiovisivo, capace di creare livelli di coinvolgimento emotivo e sensoriale fino a pochi anni fa impensabili.
È proprio questa visione del futuro che Canon porterà anche alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, manifestazione che da oltre ottant’anni rappresenta uno dei principali laboratori culturali e creativi del cinema mondiale. Accanto al nostro storico ruolo di Technical Sponsor, saremo presenti anche nell’area Venice Immersive, spazio dedicato alle nuove frontiere della narrazione in realtà virtuale, aumentata ed estesa.
Qui mostreremo come il sistema Canon VR e il nostro ecosistema video professionale possano supportare creator, studenti, università e professionisti nella sperimentazione di nuovi linguaggi immersivi. Un tema che sarà al centro anche del panel “Created Different, An Immersive Future”, occasione di confronto tra mondo accademico, industria creativa e innovazione tecnologica per riflettere sulle competenze che saranno richieste ai professionisti di domani.
La presenza di Canon a Venezia, così come il nostro impegno in festival quali Giffoni e VerticalMovie, risponde a una visione precisa: sostenere l’intero ecosistema della narrazione visiva.
Dalle produzioni cinematografiche consolidate alle nuove forme di storytelling digitale, dai professionisti affermati ai giovani talenti che stanno muovendo i primi passi nel settore.
Perché il futuro del cinema non appartiene a un singolo formato, a una sola tecnologia o a una sola generazione di autori. Appartiene alla capacità di continuare a innovare senza perdere il valore delle storie e delle emozioni che esse sanno generare.
Per Canon, essere presenti in appuntamenti come la Mostra del Cinema di Venezia, il Giffoni Film Festival e il VerticalMovie Festival significa molto più che partecipare a eventi di settore. Significa osservare da vicino dove sta andando l’industria, sostenere chi ne sta scrivendo il futuro e contribuire alla crescita di un ecosistema creativo sempre più aperto, inclusivo e innovativo.
Le tecnologie cambieranno, i formati continueranno a evolversi, ma una cosa rimarrà immutata: il bisogno di raccontare storie. Il nostro compito è fare in modo che registi, videomaker, creator e nuove generazioni possano disporre degli strumenti necessari per raccontarle nel modo più libero, autentico e coinvolgente possibile.
Note:
1 Fonte: https://www.futuresource-consulting.com/market-reports/futuresource-video-insights-italy/
2 Fonte: https://www.grandviewresearch.com/industry-analysis/creator-economy-market-report
