Milano, 28 Gennaio 2026 – Da oltre 15 anni Canon e l’Istituto Tethys collaborano con un obiettivo comune: promuovere la conservazione dell’ambiente marino attraverso l’uso di tecnologie d’imaging avanzate. La sinergia tra il brand nipponico e l’organizzazione per la ricerca scientifica ha reso possibile una raccolta di dati fondamentali per la protezione della fauna marina e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

L’Istituto Tethys

L’Istituto Tethys è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1986 e dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la divulgazione presso il pubblico. In quattro decenni di attività, che si festeggeranno proprio alla fine di questo mese, l’Istituto ha prodotto uno dei più vasti dataset sui cetacei del Mediterraneo, comunicando i risultati delle proprie ricerche attraverso oltre 700 pubblicazioni scientifiche. Nel 1991 è stato il primo a concepire e proporre la creazione di un’area protetta emblematica nel Mediterraneo nord-occidentale, il Santuario Pelagos per la conservazione dei mammiferi marini, la prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali.

Dal 1987 Tethys ha coinvolto nelle attività in mare migliaia di appassionati di ogni nazionalità come collaboratori “non specialisti”, utilizzando tecnologie innovative e collaborando con partner internazionali.

La partnership con Canon

Nel corso di 15 anni di collaborazione, Canon ha messo a disposizione di Tethys alcune tra le sue più avanzate soluzioni nel campo dell’imaging.

Le immagini svolgono infatti un ruolo cruciale nel lavoro dell’istituto. Grazie alla partnership con Canon, Tethys è in grado di impiegare al meglio la tecnica della fotoidentificazione: riconoscere, individualmente i cetacei di molte specie permette di raccogliere dati fondamentali per la loro tutela, documentando molti degli aspetti della vita dei mammiferi marini in modo chiaro, coinvolgente e scientificamente accurato.

Il supporto di Canon a Tethys, in particolare al progetto Cetacean Sanctuary Research che ha come area di studio il mar Ligure, si è concretizzato nell’adozione delle avanzate soluzioni offerte dal sistema EOS R, che include fotocamere progettate per garantire riprese di alta qualità anche in ambienti estremi, perfette per il monitoraggio di specie marine come i cetacei. Le fotocamere EOS, sia DSLR che mirrorless, offrono infatti prestazioni eccezionali con sensori ad alta risoluzione, ideali per catturare immagini dettagliate in condizioni di scarsa luminosità e a lunga distanza.

A supporto delle fotocamere, Canon ha messo a disposizione dell’istituto anche una gamma completa di obiettivi professionali, progettati per garantire una qualità ottica superiore, un’eccezionale stabilizzazione dell’immagine e una messa a fuoco rapida e precisa. Gli obiettivi Canon sono disponibili in diverse lunghezze focali, da grandangolo a super teleobiettivo, offrendo flessibilità in tutte le condizioni di ripresa.

Le soluzioni di imaging Canon sono integrate con software avanzati per l’analisi dei dati, permettendo a Tethys di gestire, archiviare e analizzare grandi volumi di immagini in modo rapido ed efficiente. Questa integrazione semplifica la catalogazione degli individui foto-identificati e delle diverse attività di raccolta dati, supportando efficacemente sia le attività di ricerca per la conservazione, sia quelle legate alla disseminazione e alla sensibilizzazione del grande pubblico.

I capodogli Canon e Freddy

Una delle storie più significative della collaborazione tra Canon e l’Istituto Tethys riguarda l’identificazione di due esemplari, avvenuta grazie alla tecnologia Canon: i capodogli “Freddy” e “Canon” – dove quest’ultimo deve il suo nome proprio alla partnership con il brand nipponico.

Il capodoglio ribattezzato Canon è stato avvistato per la prima volta nel 2016 e poi di nuovo nel 2019, nel 2021 (sei volte), nel 2022 e nel 2023. Un aspetto interessante è che, sia nel 2021 che nel 2023, Canon è stato avvistato in compagnia di un altro capodoglio, Freddy, facilmente riconoscibile da un profondo taglio sul dorso, probabilmente causato da una collisione con una nave o da un attrezzo da pesca.

Canon e Freddy, tra i tanti cetacei documentati nel “catalogo” della foto-identificazione di Tethys, sono esempi emblematici di come immagini di alta qualità possano contribuire in modo determinante alla comprensione dell’ecologia dei grandi cetacei. In particolare, la foto-identificazione consente di analizzare non solo la “fedeltà al sito” degli animali, come nel caso della frequentazione del Santuario Pelagos, ma anche i loro spostamenti su scala più ampia. Grazie alla condivisione dei cataloghi di foto-identificazione con altri istituti di ricerca, diventa infatti possibile ricostruire i movimenti dei capodogli nell’intero bacino del Mediterraneo, evidenziando connessioni tra aree geografiche distanti. Le fotografie svolgono quindi un ruolo cruciale, non solo per la ricerca scientifica, ma anche come potente strumento per le attività di divulgazione e  sensibilizzazione del pubblico.

La tecnologia Canon per la tutela dell’ambiente

La lunga partnership tra Canon e l’Istituto Tethys è un esempio perfetto di come la tecnologia e la scienza possano lavorare insieme per una causa più grande: la protezione e la conservazione del nostro pianeta. In oltre 15 anni di collaborazione, le due realtà hanno unito le forze per monitorare e proteggere le specie marine, in particolare i cetacei, utilizzando immagini di alta qualità per  ottenere importanti informazioni sulle diverse popolazioni, monitorarne la salute, documentare la bellezza di queste creature e sensibilizzare le persone sull’importanza della tutela del loro ambiente naturale.

L’impegno di Canon nella protezione degli ecosistemi marini vede il coinvolgimento del brand nipponico anche in un altro progetto: il World Unseen Coralli, un’iniziativa che utilizza la tecnologia di imaging per la rigenerazione delle barriere coralline nell’Oceano Indiano Occidentale, in collaborazione con Nature Seychelles e Coral Spawning International. Attraverso soluzioni di imaging di alta qualità, Canon ha infatti reso possibile la documentazione dei processi di riproduzione dei coralli e il monitoraggio continuo delle barriere coralline, garantendo dati scientifici fondamentali per il ripristino e la protezione di questi ecosistemi.

Il progetto World Unseen Coralli si inserisce quindi come un altro capitolo della lunga storia di Canon, che vede la sua tecnologia al servizio della protezione del pianeta, lavorando in sinergia con partner che condividono la sua stessa visione di sostenibilità. Questo impegno si allinea perfettamente alla filosofia Kyosei di Canon – “Vivere e lavorare insieme per il bene comune” -, che promuove iniziative volte a favorire la prosperità globale, la protezione dell’ambiente e il benessere dell’umanità, mirando a creare un futuro migliore attraverso la collaborazione e l’innovazione condivisa.

Per scoprire di più sull’attività dell’Istituto Tethys visita il sito: www.balenedelfini.org